Appunti e pensieri digitali on demand

Un giorno ascoltai una persona, ora non c'è più, se ne è andato sicuramente in un posto migliore, che disse: "la vera rivoluzione è la condivisione".
Ne ho fatto uno stile di vita ed ho coniato per me questo motto: "condivisione d'idee".
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Uno studio inglese denuncia l’uso smodato da parte dei teenager: sei ore al giorno al telefonino.

Leggete cosa si dice dei telefonini e dei teenager inglesi. Se penso che in Italia tutto è amplificato, visto che siamo la prima nazione per uso dei cellulari, credo che sia un male sociale. Non abbiamo più il senso della misura.

La generazione web 2.0 (soprattutto la nuova generazione di ragazzini) purtroppo non riesce ad essere obiettiva; siamo sempre troppo sbilanciati, troppo, o troppo poco. L’uso senza testa dei dispositivi tecnologici non porta purtroppo ben essere.

Come dico sempre a chi mi conosce “ogni cosa, nella giusta proporzione fa bene, ma ogni cosa nella proporzione sbagliata fa male”. È una banale ma profonda verità, passando dal cibo alla tecnologia e ad ogni altra scelta, non dobbiamo mai dimenticarci la giusta proporzione.

Qualcuno si chiederà allora qual’è la giusta proporzione, la giusta misura?

Oggi nel mondo, ogni singola cosa è codificata, standardizzata, e quindi seguire le giuste regole non dovrebbe essere difficile. Bisogna avere “solo” volontà nell’applicare il codice, ma soprattutto l’educazione da parte dei più grandi, nel dare il buon esempio è il primo grande passo.

a presto,
MAX

Il Correre della Sera pubblica on line e sul suo magazine settimanale un “prontuario d’idee” dove vengono descritte alcune buone azioni quotidiane o comunque da fare abitualmente.

Personalmente vi garantisco che funzionano! Alcune di quelle elencate sono per me prassi quotidiana; così riusciamo con la famiglia a fare ed avere cose che altrimenti non sarebbero possibili.

Per gli economisti è un disastro… e quando cresce il p.i.l. con queste idee malsane! Il Pallante con il suo libro mi sa tanto che ha ragione.

Leggete le 45 regole d’oro del corriere e poi cercate di applicarne alcune!!

P.S.: tra il dire ed il fare c’è di mezzo il mare…. cambiare abitudini è molto difficile soprattutto quando queste abitudini sono quotidiane!

Dico sempre a chi mi conosce: L’uomo è profondamente portato al cambiamento… ma vuole sempre far incominciare per primo il suo vicino; vuole capire bene, vuole, lui, l’uomo!

a presto, MAX

Nell’articolo pubblicato il 3 aprile sul corriere.it riguardo una ricerca sull’utilizzo e la privacy in facebook, fatto dell’Università di Cambridge, emergono dei dati sconcertanti.

Come ho detto più volte, bisogna essere consapevoli nell’uso di ogni strumento, soprattutto di strumenti (o applicazioni) sociali. L’uso inconsapevole ci rende schiavi e soprattutto impotenti.

a presto,

MAX

Bell’articolo sul Corriere, ma soprattutto i commenti sono altrettanto interessanti. Leggete e fatevi la vostra opinione in merito.

a presto,
MAX

Oh bella!
Record di durata di un matrimonio 3 ore scarse.
Queste sono notizie che mi fanno sentir … lasciamo perdere.

a presto,
MAX

Salute, conti a posto solo per 5 Regioni. E al Nord Veneto e Liguria sono in rosso

Non pensavo che le mie Marche fossero così avanti nella sanità. Tra le cinque regioni in attivo è quella con l’attivo più attivo. Urca!

Per una eco o uno screening dermatologico si aspetta anche 6 o 7 mesi però abbiamo un attivo da paura! Vabbè non posso mica chiedere la luna!

a presto,
MAX

Il liceo che agita Chicago: incinte 115 studentesse su 800
Il presidente dell’istituto Robeson a Englewood: «Sono alle prese con un traumatico problema»

«Troppo costoso il contratto di Vespa»
Il Cda della Rai rinvia il rinnovo: «Troppo oneroso, bisogna contenere le spese»

Non è passato in Cda Rai il rinnovo del contratto di Bruno Vespa. L’ipotesi portata dal direttore generale, Mauro Masi, all’attenzione degli amministratori dell’azienda di viale Mazzini non ha avuto il via libera. Il contratto in questione deve in qualche maniera «essere coerente» - come è stato sottolineato in alcuni interventi, a quanto riferisce l’Agi - con la situazione generale dell’azienda e non invece in contraddizione con la necessità di contenere i costi. ….

«Troppo costoso il contratto di Vespa» - Corriere della Sera


Santoro è fazioso Vespa è fazioso, ma se l’avessero fatto a Santoro a quest’ora il cielo si sarebbe aperto in due per le maledizioni e gli spergiuri.

A presto,
MAX

Google e Bing includeranno Twitter (part.1)

….. La corsa delle aziende di Redmond e di Mountain View a siglare alleanze con Twitter e Facebook è indicativa di alcune tendenze in atto. La prima è la crescente rilevanza del web in tempo reale (real-time web), ovvero di quel flusso costante di post, aggiornamenti e micro-contenuti pubblicati dagli utenti su varie piattaforme che restituiscono il polso della Rete: i temi, i fatti, le persone e le parole che la animano in un dato momento. Un segmento sempre più ampio di Internet che però fino ad oggi era stato trascurato dai grandi motori di ricerca, più orientati verso pagine web, blog e siti d’informazione tradizionali. …..

Google e Bing includeranno Twitter (part.2)

….. Mentre il settore dei search engine si è riempito di concorrenti, sono emerse nuove esigenze da parte degli internauti, come la possibilità di filtrare i dati online utilizzando meccanismi differenti: ad esempio rivolgendo una richiesta direttamente ai propri amici o alle reti con cui si è connessi, piuttosto che al vecchio motore di ricerca, per così dire, generalista. …..

Google e Bing includeranno Twitter (part.3)

….. Ma la mossa di Google e di Microsoft sancisce anche l’influenza crescente dei media sociali. Basti pensare che il 19 per cento degli utenti web legge o pubblica aggiornamenti di stato (secondo i dati di Pew Internet & American Life Project). …..

Questo scontro fa emergere la nuova natura che il motore di ricerca ha acquisito grazie alla sua crescita esponenziale: da brillante applicazione fra le tante possibili su Internet è diventato esso stesso infrastruttura. Come aveva profetizzato nel 1997 David Isenberg, le telecomunicazioni, madri del web, diventano stupide e l’intelligenza migra nell’informazione: ieri era la rete a portare i dati dove voleva, adesso accade il contrario. L’infrastruttura di telecomunicazioni ha una fisicità che la situa dentro i confini degli Stati e perciò la rende regolabile da Autorità e governi. Il grande motore di ricerca opera in uno spazio virtuale ed extraterritoriale dove non esistono Autorità e governi. Le multinazionali sono un insieme di luoghi. Google è un’impresa universale: un non luogo tendenzialmente senza diritto, la sublimazione della multinazionale. E’ un’infrastruttura globale che, al momento, non pare replicabile ma non è regolata.

Debiti, i Comuni superano lo Stato. Conti in rosso da Torino a Catania

“…Secondo una analisi compiuta nel 2006, quindi prima che scoppiasse il «caso» dell’indebitamento della capitale, l’agenzia di rating Standard&Poor’s aveva analizzato i conti delle principali città italiane arrivando alla conclusione che Milano aveva un debito pro capite di 2.782 euro, superiore a quello di 2.426 euro dei romani. Secondo Civicum, che ha esaminato i dati del 2008 (con esclusione però di quelli di Roma) l’esposizione dei milanesi avrebbe raggiunto due anni dopo ben 4.012 euro. E il capoluogo lombardo sarebbe secondo soltanto a Torino, precedendo Potenza (2.774), Napoli (2.739), Genova (2.735) e Ancona (2.085): tutti Comuni attestati al di sopra della media. Fra le principali città italiane, quella più virtuosa risultava, per Civicum, Modena: appena 357 euro per abitante. Un terzo dei debiti che aveva il Comune immediatamente precedente, La Spezia (1.156 euro).”

complimenti per Ancona è tra le prime.

qui l’articolo completo ed interessante del corriere.it a cura di Sergio Rizzo

A presto,
MAX

"… Non è più accettabile che parte della redazione non lavori per il web o che si pretenda per questo una speciale remunerazione. Non è più accettabile che perduri la norma che prevede il consenso dell’interessato a ogni spostamento, a parità di mansione. Prima vengono le esigenze del giornale poi le pur legittime aspirazioni dei giornalisti. Non è più accettabile che i colleghi delle testate locali non possano scrivere per l’edizione nazionale, mentre lo possono tranquillamente fare professionisti con contratti magari per giornali concorrenti. Non è più accettabile l’atteggiamento, di sufficienza e sospetto, con cui parte della redazione ha accolto l’affermazione e il successo della web tv. Non è più accettabile, e nemmeno possibile, che l’edizione Ipad non preveda il contributo di alcun giornalista professionista dell’edizione cartacea del Corriere della Sera. Non è più accettabile la riluttanza con la quale si accolgono programmi di formazione alle nuove tecnologie. Non è più accettabile, anzi è preoccupante, il muro che è stato eretto nei confronti del coinvolgimento di giovani colleghi. Non è più accettabile una visione così gretta e corporativa di una professione che ogni giorno fa le pulci, e giustamente, alle inefficienze e alle inadeguatezze di tutto il resto del mondo dell’impresa e del lavoro. …"


Parte della lettera aperta del direttore de Bortoli pubblicata ieri sul corriere.it

A presto,
MAX

paolacars:

Sciopero della fame e della sete, le prime 24 ore. 
Mi sento un po’ debole, ma sto bene. Oggi al telefono ho sentito qualche collega. Nessun altro. Al giornale lo sanno tutti e la direzione tace. Bene.
Spero che la mia protesta rappresenti la battaglia d’inizio di una guerra, la guerra dei precari che non accettano più di essere trattati da reietti.
Non so se riuscirò a far sentire la mia voce. Ci provo. 



A presto
MAX